Ance: “Il settore costruzioni è allo stremo”

Il nuovo presidente di Ance, Gabriele Buia

“Gli stanziamenti non si traducono in cantieri, nonostante l’impegno degli ultimi governi il settore è allo stremo, la situazione non è più sostenibile e deve essere ribaltata”, così il presidente di Ance, Gabriele Buia, lancia un appello al Governo in vista dell’approvazione definitiva del Nuovo codice degli appalti e dopo lo stanziamento di 47,5 miliardi deliberato in Cdm.

I costruttori edili fanno esplicite richieste al Governo per un netto miglioramento delle condizioni, attraverso temi quali l’esclusione automatica di offerte anomale con un metodo antiturbativa fino a una soglia di 5 milioni di euro. Gli imprenditori riconoscono che l’esecutivo ha si sta muovendo nella giusta direzione, ad esempio attraverso lo sblocco di 47 miliardi per le grandi opere, ma ora si appellano per ottenere “uno snellimento delle procedure, un alleggerimento della burocrazia”.

Gli ultimi dati disponibili “ci dicono che per passare dal progetto al lavoro finito ci vogliono 10 anni e tre mesi in caso di grandi opere, oltre i 50 milioni di euro, e 7 anni e tre mesi per le medio-piccole“, ma l’aggiornamento delle statistiche dovrebbe prevede “un peggioramento”. Per i costruttori si tratta di “tempi biblici, non più sopportabili”.

Nessun Commento