Confesercenti: turisti previsti in crescita per Pasqua

Il turismo si conferma uno dei pochi settori che può fregiarsi di godere di un segno più relativamente costante in Italia. Secondo una previsione di Confesercenti, infatti, per le prossime festività di Pasqua è attesa una crescita del +1,2% dei pernottamenti, trainata soprattutto dai turisti stranieri (+2,8%), mentre il flusso di italiani è stimato in calo (-0,5%).

A fare i calcoli è stat il CST – Centro Studi Turistici di Firenze per Confesercenti, sulla base dell’analisi di un campione rappresentativo composto da 1.819 operatori della ricettività, sia alberghiera che extra-alberghiera.

Tutti al mare… e al lago

L’incremento maggiore di pernottamenti dovrebbe riguardare le località lacuali e marine (rispettivamente +3,1 e +3,4%), seguite dalle città di interesse storico artistico (+1,8%). Le previsioni sono favorevoli sia per gli esercizi extralberghieri (+0,5%) che per le strutture alberghiere (+1,6%), in particolare nei 4 e 5 stelle dove le prenotazioni sono segnalate in forte crescita (+2,8%). In aumento anche i pernottamenti nei 3 stelle (+1,1%), mentre per le strutture con classificazioni inferiori è atteso un leggero calo.

I laghi, le località marine e le città d’arte si confermano mete apprezzate soprattutto dai mercati esteri; gli italiani, invece, si sono orientati in particolar modo verso le aree del balneare, con una spiccata preferenza per le località marine del Mezzogiorno.

Crescita diffusa

La crescita della domanda è comunque attesa in tutte le ripartizioni geografiche, e ovunque la spinta proviene dai turisti stranieri. I risultati migliori riguardano il Nord Est (+1,9%) e le regioni del Sud Italia e delle Isole (+1,6%), a differenza delle aree del Centro e del Nord Ovest dove si stimano incrementi al di sotto dell’1%.

Per quanto riguarda la località di partenza dei turisti stranieri attesi in arrivo è stimato un aumento dei turisti provenienti dai Paesi dell’Est e dalla Russia. I mercati europei dai quali ci si attende una risposta positiva sono quello tedesco, svizzero, austriaco, olandese, belga e francese. Un trend di stabilità o di leggero calo è atteso invece per le provenienze dalla Gran Bretagna, Usa, Giappone, Canada, Brasile, India e Cina.

Il previsto aumento complessivo della domanda dei mercati esteri conferma il potenziale del turismo per l’economia italiana.

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