Istat: produzione delle costruzioni in calo a gennaio

Immobile in costruzione

Sostanzioso calo per il settore delle costruzioni, che segue il più generale andamento dell’industria, a gennaio. Ma a differenza degli altri settori, per quello edilizio anche il clima di fiducia resta sotto i tacchi. Lo si legge nella Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana pubblicata da Istat.

Il quadro generale

A gennaio, l’indice della produzione industriale ha registrato una contrazione (-2,3% rispetto a dicembre), mantenendo tuttavia una variazione positiva nella media del trimestre novembre-gennaio (+0,5% rispetto al trimestre precedente). Nello stesso trimestre, il comparto dell’energia è ri-sultato in crescita (+6,8%), mentre i beni strumentali hanno subito una diminuzione (-2,0%) e i beni di consumo durevoli (+0,7%) e i beni intermedi (+0,4%) hanno evidenziato una crescita contenuta.

I segnali di flessione congiunturale hanno riguardato anche fatturato (-3,5%) e ordinativi (-2,9%) dell’industria. Tuttavia nel trimestre novembre-gennaio il fatturato ha registrato un aumento (+1,7%) a seguito di un andamento positivo sia del mercato interno (+1,7%) sia di quello estero (+1,8%). Tutti i comparti dell’industria, in particolare i beni intermedi (+2,1%) e l’energia (12,3%), hanno mostrato una dinamica trimestrale positiva. Nel trimestre novembre-gennaio sono aumentati anche gli ordinativi (+0,8%), trainati da quelli sul mercato estero (+1,3%).

La situazione delle costruzioni

Con riferimento al settore delle costruzioni a gennaio si è registrato un forte calo anche a seguito delle avverse condizioni climatiche: rispetto al mese precedente, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni si è ridotto del 3,8%.

Nella media del trimestre novembre-gennaio la variazione congiunturale rimane leggermente negativa (-0,7%). Nel quarto trimestre 2016 i prezzi delle abitazioni hanno registrato in termini tendenziali un lieve aumento (+0,1%, da -0,9% del trimestre precedente), con un’inversione della tendenza iniziata nel primo trimestre del 2012. Tuttavia la loro variazione è nulla rispetto al trimestre precedente sintesi di un aumento dei prezzi delle abitazioni nuove (+0,5%) e di un calo di quelli delle abitazioni esistenti (-0,2%).

Prospettive a breve termine

A marzo, l’indice del clima di fiducia dei consumatori è aumentato a seguito del miglioramento del clima economico e di quello futuro. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha segnalato un ulteriore miglioramento che ricomprende tutti i settori economici a eccezione delle costruzioni.

L’orientamento positivo dei livelli di attività economica per i prossimi mesi è confermato dall’indicatore anticipatore, che registra un’ ulteriore variazione positiva, sebbene di intensità più contenuta rispetto al mese precedente.

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