Prelios, ricevute offerte non vincolanti per la Sgr

Grandi manovre in vista dalle parti della Bicocca. Prelios ha infatti dichiarato di avere ricevuto offerte non vincolanti relative a possibili partnership su Prelios Sgr. A consegnarle sul tavolo del cda della società immobiliare è stata Mediobanca, che in questa operazione svolge la funzione di advisor.

Che Prelios sia da tempo in cerca di qualcuno cui affidare l’attività di asset management non è una grande novità. La società lo aveva infatti comunicato ufficialmente lo scorso 28 luglio, ribadendo il concetto verso fine dicembre. In pratica la società sarebbe intenzionata a cedere la maggioranza della Sgr mantenendo una partecipazione qualificata nel capitale. Anche se, secondo indiscrezioni, sarebbe disposta a valutare anche un’uscita ancor più importante, se non addirittura totalitaria, nel caso in cui l’offerta fosse interessante.

Da Prelios non aggiungono alcun commento a quanto già comunicato nella nota ufficiale.

Per quanto riguarda l’analogo processo competitivo volto a valutare la possibile cessione delle attività in Germania, invece, la società è in attesa di ricevere le non binding offer. In questo caso, però, l’intenzione è quella di uscire completamente dal mercato tedesco monetizzando al meglio possibile l’investimento.

I numeri del 2016

Il cda che si è tenuto in giornata, inoltre, ha esaminato, in via preliminare, alcuni indicatori di performance relativi all’esercizio 2016 e ha preso atto delle prime indicazioni relative ai target per l’anno in corso, stimando un aumento del fatturato di gruppo rispetto al 2016 e il consolidamento di un ebit positivo.

Nel 2016 il fatturato consolidato è risultato in crescita del 16% circa a 76,8 milioni di euro, con un incremento che ha interessato prevalentemente l’area dei servizi immobiliari e la piattaforma tedesca. L’Ebit è pari a 4,1 milioni rispetto a un dato negativo per 0,8 milioni nel 2015.

“I risultati sopra descritti confermano i target che Prelios aveva comunicato al mercato e riflettono il processo di rilancio e riposizionamento avviato dalla società”, si legge nella nota.

Il cda, infine, ha proceduto a cooptare – ai sensi dell’art. 2386 del codice civile – Cesare Ferrero quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi”, in sostituzione di Andrea Mangoni (già amministratore non esecutivo e indipendente) che aveva in precedenza rassegnato le proprie dimissioni, come già reso noto al mercato.

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